Flora Sculco è stata eletta consigliere regionale il 23 novembre 2014, ottenendo 9138 voti con la Lista "Calabria in reteCampo democratico" nella circoscrizione Centro (Catanzaro-CrotoneVibo Valentia) con Mario Oliverio Presidente. E' nata a Crotone il 9 luglio 1979. Si è laureata all'Università della Calabria in Scienze politiche con il professor Pietro Fantozzi, elaborando una tesi sperimentale ("La classe politica regionale calabrese") che ha analizzato ed approfondito il sistema istituzinale e politico calabrese dalla nascita del regionalismo ai giorni nostri, prestando particolare attenzione al rapporto fra regionalismo e Stato nella dimensione europea. E' giornalista pubblicista. A Crotone è Consigliere comunale, risultando nel 2011, la prima degli eletti nel civico consenso. La sua passione per la politica nasce sui banchi di scuola e si è consolidata a Cosenza, frequentando l'Univesità di Arcavacata ed il mondo associazionistico. Ritiene che il volontariato attivo, in una società in rapido mutamento, costituisca un bacino imprescindibile per la formazione delle classi dirigenti. Stima gli scrittore calabresi Carmine Abate, Mimmo Gangemi e Gioacchino Criaco ed ama leggere biografie storiche e saggi politici. L'ultimo libro letto: "bianco, rosso, verde...e azzurro. Mappe e colori dell'Italia politica" di Ilvo Diamanti; considera l'Enciclica "Laudato si" di Papa Francesco un testo fondamentale per interpretare le dinamiche geopolitiche mondiali. Gli impegni politici e familiari (è sposata ed è madre di due figli: Carol e Mattia) non le consentono molto tempo per lo sport, ma quando può si dedica al nuoto ed ama fare lunghe passeggiate in Sila. Sui temi del lavoro e dello sviluppo, "alla luce di un meridionalismo progettuale e non più recriminatorio", e sulla democraziona di genere ha siglato l'emendamento con cui nello Statuto della Regione è previsto l'obblico di garantire la presenza di almeno il 30 per cento di donne in Giunta ed è in attesa che la legge sulla doppia preferenza con cui riformare la legge elettorale regionale, da lei proposta ad aprile ed approvata a luglio dalla prima Commissione, sia approvata dall'aula.